PESCEDUOVO FU E SARÀ

Avete presente certi profumi di pianerottolo?
Di cotoletta, di minestrone, di crostata, di pomodoro, di arrosto…, di casa insomma? Sono la porta che si apre e la tavola apparecchiata. Sono la cucina della mamma, della zia, della nonna. Un’ attesa premiata.
A volte, quella stessa cucina, quei piatti confortanti, si trasformano e diventano una cucina al quadrato, un recupero, la quintessenza del tanto di amore che può metterci una mamma, una zia, una nonna.
È, allora, che nasce uno, tanti pesceduovo, dal cilindro della semplicità, dalla bacchetta magica del divertimento, dalla giravolta dell’improvvisazione, dallo sguardo dell’affetto. Pesceduovo è la frittata arrotolata a forma di pesce, un premuroso inganno, è la pastasciutta saltata in padella col formaggio, il brodino di pesce, il timballo, le polpette, il pollo al forno, gli sformati di verdure, le crocchette di riso, l’insalata di patate e fagiolini, è il salame di cioccolato…
Pesceduovo è qualsiasi ricetta che sfami il desiderio di nutrire e coccolare. Non è solo una questione di quantità o abilità, ma di amore. Oggi, è anche un locale con un doppio sguardo. Quello del bambino senza età e quello della mamma.
Un locale di pesceduovo, di piatti da mangiare seduti o per strada. Cucina materna da 0 a 100 anni.