TRASFORMATI

pesci con le ali, polli con le squame

Chi sono costoro? Sono frutti dell’evoluzione che non hanno o non vogliono trovare una casella precisa, un genere stretto diriferimento. Sono quello che potrebbero essere e a cui nessuno penserebbe. Pesciduovo, fantastici e verosimili. Sono l’inizio di un racconto quotidiano e favoloso. Sono i trasformati, amori di mamme sempre pronte, di zie col cuore in mano, di nonne, chiocce di terra e di mare.Sono e saranno, ovunque, una fonte del desiderio che sa attendere, della sorpresa e della meraviglia, del regalo senza interessi; diremo, addirittura, che sono l’abbraccio senza particolari meriti, dato con infinita tenerezza.Pesciduovo da mangiare con gli occhi, cibo schietto; che solo a pronunciarli hai già l’acqualina in bocca.
Sono ricordi familiari, senza età, mascotte della nostra infanzia e giovinezza. Pesceduovo
è l’incrocio tra la dispensa e il frigidaire, tra le mani e il cuore delle donne di casa.

Altri pesceduovo
I pesceduovo, proprio per la loro attitudine a cambiare, ad adattarsi alle circostanze,
a farsi ricetta, invenzione o a sottomettersi ad un incantesimo, vivono nelle fiabe. Personaggi pesceduovo, mutevoli, come Cola Pesce che per una frase sfuggita di bocca alla madre, ebbe piedi e mani palmate o gli undici fratelli cigni della fiaba di Andersen, per non dire di Pinocchio, un pezzo di legno parlante o degli oggetti stregati del castello della Bella e la Bestia e dello schiaccianoci che a Natale sconfigge il re dei topi e sposa Maria. Accanto a loro, ci sono anche oggetti pesceduovo come i castelli di carte; i tovaglioli a forma di animale; le ciliegie usate come orecchini; le collane di pasta colorata, di aghi pino o di margherite;
i sottopiatti di mollette, le cerbottane fatte con lepenne Bic; la coperta cucita con i ritagli di stoffa; la scatola di scarpe per le lumache o per le cartoline…